domenica, ottobre 01, 2006
19:02

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Emancipazione femminile

postato da: Windy in: vipera

Questa
sconosciuta.



Lui: capello lungo e presumibilmente unticcio raccolto in un codino con tanto di cerchietto, peso circa 25 kg vestito e senza aver fatto la cacca, pallido e dall'aspetto emaciato. Aria radical-chic-trasandato-intellettuale. Sa tutto di tutto, ha un opinione su tutto.
Lei:  capelli lunghi e neri, copripassera (leggesi minigonna), maglietta attillata ed estremamente scollata, tacco 12 cm a spillo che se ti pesta un piede perdi per forza un dito, peso circa 30 kg dopo aver fatto la cacca, trucco raffinato: matita nera tratto uniposca con ombretto bianco che fa pandant con la la maglietta, steso a mò di bianchetto (si sarà comprata i trucchi in cartoleria?).

Se vai fuori al ristorante, a mangiare tigelle e crescentine già sai che quella sera le parole dieta, ipocalorico, leggero e quant'altro sono assolutamente da mettere alla gogna.

(Per chi non fosse emiliano, le tigelle sono "pagnottine" servite bollenti e da farcire a mò di panino con ogni tipo di porcheria vi possa venire in mente, mentre le crescentine sono cosette fritte nello strutto sempre da farcire con ogni tipo di porcheria. A 15 anni il maschio emiliano medio inizia a raffinare l'arte della farcitura con raffinate gare a chi mangia tigella o crescentina nel modo più pesante possibile: salame, mortadella, stracchino sottaceti tutti insieme. Solitamente il blocco intestinale è la conseguenza di una tigellata.)

Bene, ma torniamo a noi. Dicevamo che se vai a mangiare roba fritta nello strutto, il minimo che puoi fare e metterti in pace l'animo sul fatto che meno di 6000 calorie non le butterai giù, conseguenza diretta: di certo NON puoi e NON devi rompere il cazzo alla tua compagna se mangia 1 crescentina, specie se tu hai attivato la modalità cloaca. (comprensibilmente).

Preciso per chi non lo sapesse, che non sono il tipo di ragazza con la fame di un uccellino, ma più con la fame di uno pterodattilo.
Preciso per chi non lo sapesse che non sono il tipo di ragazza che dopo un triangolo di piadina guarda orripilata il resto, squittendo "ommioddio ma sto scoppiando".
Sono più il tipo di ragazza che dopo 3-4 piadine, rutta silenziosamente (quelli silenziosi ma letali) e massaggiandosi la pancia bofonchia "ecco adesso sono piena".
Preciso per chi non lo sapesse, che conseguentemente ai punti di cui sopra, la mia taglia non è una 42, non peso 25 kg (oddio li peso sì, ma più il resto), e sono altresì giunta alla conclusione che mangiare mi piace, e quindi con un occhio al BMI mi sono rassegnata all'idea che in vita non sarò mai una modella.
Si evince da tutto ciò, che mi sta profondamente sulle palle trovarmi a cena con chi l'appetito finge di non sapere cosa sia, come una damina dell'ottocento.
E dico finge, perché libere dai rispettivi fidanzati, non ho MAI visto una ragazza stomaco-da-uccellino mangiare meno di un rinoceronte: libere dagli uomini, le damine si trasformano solitamente in voraci divoratrici: roba che nemmeno uno che non mangia da 2 settimane si avventerebbe sul cibo con cotanta veemenza.

Ed immaginate allora, quanta simpatia susciti in me un tizio che riprende la sua ragazza per ciò che mangia, davanti a tutti.
E quanta la stessa ragazza che si fa trattare come un mocio vileda, (perché mi sono rotta le palle anche della Sindrome da Maddalena Pentita).
La stessa che potrebbe suscitarmi una mantide religiosa in un orecchio.
Specie se la ragazza si siede a tavola, esprimendo il sano desiderio di mangiare fino a stare male, il che - nonostante l'uniposca ed il bianchetto sugli occhi- me la rende all'istante simpatica.
Ad ogni forchettata il di lei compagno, si abbandona a simpatici: "ma sei matta?" "ma ancora" "ma sai quante calorie?".
La ragazza imbarazzata, avrebbe tranquillamente potuto uscirsene con un decoroso "vaffanculo", e nessuno dei commensali l'avrebbe meno che applaudita, tuttavia si è educatamente limitata a sorridere ad ogni commento, pensando "ma vaffanculo" e continuando comunque a mangiare.
Ovviamente speravo si sarebbe lasciata andare ad un bel vaffanculo, ma quando lui si è girato per infilarle la lingua nell'orecchio, ed ho visto lei entrare in estasi, ho compreso che dopotutto è probabile che Topo Gigio abbia doti nascoste.

Dal canto mio ho provato il forte desiderio di frantumare il piatto sui denti al gentile signore, che aveva inoltre una risata assai fastidiosa, e dulcis in fundo, parlava male dei mac, e dei suoi utenti. (vergogna).

Da tutto questo si evince che nel 2006 emancipazione significa, potersi mettere un copripassera per fare il bel donnino.
Oh gaudio!
Per questo io non sono emancipata: a me i copripassera (leggesi minigonna) vanno bene giusto come scaldamuscoli.
lunedì, novembre 15, 2004
10:38

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Quello che gli uomini non dicono

postato da: Windy in: vipera
Cosa vuoi dalla tua donna?

QUESTO POST CONTIENE UNA TERMINOLOGIA ESPLICITA CHE POTREBBE RISULTARE OFFENSIVA (astenersi Moige)

Voglio sperare che nessun uomo si sia illuso che non ci sarebbe stata una controparte al post precedente: siamo o non siamo nell'era della par condicio?
Come volevasi dimostrare a non essere completamente d'accordo con quel post... sono state le donne.
Pertanto ora mi impegnerò -e non poco- per fare un lavoro altrettanto irritante rivolto alle fanciulle che leggono, che potranno assentire con decisione leggendo le mie parole, [parole in cui si riconosceranno tutte].
Inutile commentare "ma Windy non siamo tutti uguali"... SILENZIO!!!
Vi ricordo tanto per cominciare che eccezion fatta per papà e nonni, gli uomini SONO TUTTI STRONZI!.
["Enciclopedia del Luogo Comune Vol°1": Governo ladro, non c'è più la mezza stagione, una rondine non fa primavera, si stava meglio quando si stava peggio, gli uomini sono tutti stronzi.]

Prima di addentrarmi ulteriormente nel discorso è necessario fare una precisazione: la mia esperienza con gli uomini è imbarazzante.
Imbarazzante nel senso che praticamente non è mai esistita prima del mio 'more, pertanto farò riferimento perlopiù ai due di picche ricevuti, ed alle esperienze delle amiche: esperienze raccontatemi sempre e comunque piangendo.
HO DETTO DI FARE SILENZIO, è inutile protestare: gli uomini sono tutti stronzi.
["Enciclopedia del Luogo Comune Vol°2": Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, oggi a me domani a te, tanto va la gatta al largo che ci lascia lo zampino, gli uomini sono tutti stronzi.]
Bene allora proviamo.
Siamo giunti alla conclusione che l'uomo ideale è Sergio di Rio.
Proveremo a capire quale potrebbe essere la donna ideale dunque.
Chiedete ad un uomo: Che cosa vuoi da una donna?
"La figa" .
E gira e rigira la sostanza è questa, e questo è quello che vogliono.
A noi ragazze può sembrare un abominio - NOI così profondamente legate all'interiorità e inevitabilmente proiettate verso l'estenuante ricerca dell'anima gemella - ma se ci pensate bene invece, non è affatto un abominio.
Direi piuttosto che è un qualcosa che li tiene legati alle loro radici (e nostre radici), alla faccia di tutti coloro che continuano a sostenere che le nuove generazioni stanno perdendo il legame con le proprie origini: la risposta "la figa" è la prova scientifica che l'uomo (nel senso: di sesso maschile) è ancora affettuosamente ancorato ad uno dei suoi antenati, sarebbe a dire L'uomo di Neanderthal.
Un altro requisito fondamentale che deve avere la donna perfetta è che sappia fare bene i pompini, meglio se con l'ingoio.
Non è che ci sia molto da aggiungere in merito, il pompino in realtà è uno strumento di grande potere, loro si sentono soddisfatti e indicibilmente uomini, noi in realtà li teniamo in pugno.
Basta andare in libreria e comprare un libro qualunque, consiglio "il Tantra dell'amore", lì spiegano la scoperta dell'acqua calda insieme a come si fa una fellatio fatta come si deve.
[Su questo libro si apre una parte traumatica della mia vita, visto che il libro in questione io ce l'ho si, ma non l'ho comprato: l'ho trovato nella collezione di libri dei miei genitori, che schifo!]
[Come tutti sapranno "i genitori" sono esseri asessuati che ci hanno concepiti fornicando QUELL'UNICA volta....]
Dove eravamo?
Ah si, il terzo requisito.
Il terzo requisito che una donna davvero in gamba e vicino alla perfezione dovrebbe avere, sarebbe il grande dono del silenzio.
Il Grande Dono del Silenzio è quel dono che impedisce alla donna di parlare, specie dopo un rapporto sessuale.
Sarebbe bene se poi il Grande Dono del Silenzio fosse seguito dal Grande Dono dell'avere un Automobile e Tornarsene a casa, sempre dopo un rapporto sessuale, o quantomeno la mattina seguente.
Molti uomini raccontano di cercare ancora il grande amore della vita, nel frattempo si ripassaneranno tutto quel che potranno, e si lamenteranno che "le donne sono perlopiù troie".
[In effetti è da dire che c'è stato un imputtanimento nel genere femminile negli ultimi anni e con le nuove generazioni....]
E poi una donna perfetta, una donna DAVVERO perfetta dovrebbe proprio avere inclinazioni lesbiche, ed essere tanto generosa da mostrarle al proprio compagno.
E noi saremo rompicoglioni con la storia del principe azzurro e blablablabla, ma trovatemi UNO CHE SIA UNO a cui non venga un erezione semplicemente PENSANDO a due donne che fanno sesso.
In realtà suppongo che trovandocisi in mezzo e quindi VEDENDO due donne che fanno sesso, l'uomo in questione potrebbe avere:
-nel 98% dei casi un eiaculazione precoce (e quindi "ciao mare")
-nel 1% dei casi un arresto cardiaco
-nel restante 1% dei casi tutto ok, ma il soggetto in questione sarà probabilmente o Rocco Siffredi o un suo collega.

E allora credo che la donna perfetta per qualsiasi uomo sia proprio questa qui.
lunedì, novembre 08, 2004
17:43

commenti (8)

Quello che le donne non dicono

postato da: Windy in: vipera
Cosa vuoi dal tuo uomo?

Ebbene sì.
Ho fatto una scoperta sensazionale, ne rimarrete tutti basiti.
Sedetevi prima di leggere perché non scherzo, quello che sto per dirvi potrà cambiare la vostra vita.
[Perché tutti voi navigate appesi alla scrivania a testa in giù e non seduti, ammettetelo]
Attenzione dunque, dovete sapere che:
UNO Uomini e donne ragionano in modo diverso.
DUE Le donne TENDONO ad essere sensibilmente complicate e contraddittorie.
Non ve n'eravate mai resi conto, vero?.
Ma io ho le prove.

Chiedete ad una donna "Cosa cerchi in un uomo?".
Nove volte su dieci vi sentirete rispondere:
"Vorrei che il mio uomo fosse carino, dolce, intelligente, simpatico e capace di farmi ridere".
1-Carino.
Uno carino inteso come un soprammobile, uno che quando esci con gli amici puoi andare in giro a testa alta a dire "Guarda che bel pezzo di manzo mi son trovata", e farti invidiare dalle amiche [perché tu donna lo SAI che le altre ti invidieranno se lui sarà "carino"] uno che puoi esibire come un orologio nuovo, o un paio di scarpe nuove...
. Carino quindi vuol dire in realtà: un gran pezzo di figo. Punto.
Ma noi donne, che abbiamo fatto della frase "La vera bellezza è quella interiore" un baluardo, non lo ammetteremo mai nemmeno sotto tortura.
Perché noi guardiamo ad altro ecco.
Però -guarda te- la parola "carino" non manca mai".
Carino?
Nessuno si faccia ingannare da questa parola "soft", quando una donna dice "carino" in realtà sta pensando "Uno che semplicemente guardandomi mi faccia desiderare di strapparmi le mutande di dosso in un nanosecondo".
Il che in realtà non esclude nessuno, né belli né brutti: carino in sé non vuol dire un accidente.
Per questo motivo da adolescenti, mentre vi guardavate allo specchio pensando "Eddai, non sono mica poi 'sto cesso" ed uscivate di casa quasi gongolanti, vi sgongolavate subito vedendo passare 'sto cesso abbracciato/a all'uomo/donna dei vostri sogni... pensando "Ma 'zzo ci fa uno/a così con una/o cosà"?
Probabilmente ci trombava, ma ancora voi non lo potevate sapere.
Tornando a noi, in sostanza: uomini, se parlando con una donna vi dirà "sei carino"... dategliela su e guardate a nuovi orizzonti, migrate verso nuovi lidi. Lei non ve la darà mai.
2-Dolce.
Cosa intenda esattamente una donna con "dolce" devo ancora capirlo anche io, che fino a prova contraria sono una donna.
Dunque uno "dolce" è uno che sa farti tante sorprese riempiendoti di regali che tu non ti aspetteresti mai [ma se non te li fà è davvero uno stronzo che cazzo], uno "dolce" è uno che ti rispetta e che non ti vuole prevaricare, uno che ti lascia libera di essere te stessa... qualunque cosa voglia dire...
Uno che praticamente mollerai dopo due settimane perché Mio Dio, non si impone mai, non prende mai l'iniziativa, non ha carattere.
"Dolce" in sé vuol dire ancora meno di "carino".
3-Intelligente.
In realtà si aggiunge questo aggettivo alla frase per compensare i due precedenti, una donna che ricerchi intelligenza denota spessore ed integrità -credo- perché del suo uomo ama l'interiorità e non l'esteriorità.
Ricordate che "La vera bellezza è quella interiore".
[AH-AH-AH-AH-AH-AH-AH]
Un uomo intelligente (e colto) saprà sempre capirti, e non sarà mai a corto di argomenti.
Eppure....
"Non facciamo mai niente, non usciamo mai, sei sempre preso dai tuoi libri e poi non provare a psicoanalizzarmi tu, che non sei mica uno psicologo".
Si insomma deve essere intelligente quanto basta per saper capire quando e cosa voglio fare nel momento in cui voglio farlo, un secondo dopo è troppo tardi, irrimediabilmente tardi, tardi al punto che metterò su il broncio "Cos'hai", e quell'aria da vittima innocente.
Il broncio "Cos'hai" è seguito SEMPRE da una domanda:
-Cos'hai? -Nonhoniente -Cos'hai? -Hodettochenonhoniente -Cos'hai? -Tiripetochenonhoniente Cos'hai? -E'chetunonmicapiscimainonseicapacedirenderticontodellemienecessità...blablabla
[Segue monologo della durata di almeno 10 minuti durante il quale la donna non prende mai il respiro e fa luccicare gli occhi come fosse prossima al pianto, facendo tremare leggermente il labbro inferiore mentre parla.] A quel punto l'uomo si sente un verme, ed anche un pò stronzo, a quel punto potrete chiedere qualunque cosa, ma dovrete essere brave: "il broncio cos'hai" è una tecnica che si affina con gli anni, e non può essere utilizzata sempre.
SEMBRA stupido ma anche l'uomo più intelligente cederà al "broncio cos'hai".
[E quando l'uomo intelligente NON dovesse cedere al "broncio cos'hai" allora vi ricordo, esiste un metodo sinceramente infallibile e largamente apprezzato: il pompino].
4-Simpatico e capace di farmi ridere.
E' la cosa fondamentale, la più importante.
Da quando sulle riviste specializzate in "psicologia tanto al chilo" si è SCOPERTO che ridere fa bene alla coppia.... (VACCA BOIA MA DAVVERO?!)
...vogliamo tutte un uomo che sia capace di farci ridere.
Mi chiedo però come funzioni questa cosa per chi è alla ricerca di un siffatto uomo.
Lei si siede, tira fuori il "broncio cos'hai" e lui non la fa ridere.
- E allora....
Cos'hai? -Nonhoniente -Cos'hai? -Hodettochenonhoniente -Cos'hai? -Tiripetochenonhoniente Cos'hai? -E'chetunonmicapiscimainonseicapacedirenderticontodellemienecessità...blablabla

In sostanza: qual'è l'uomo ideale?
Ma è chiaro:
Sergio di Rio, quello alto un pò basso, magro un pò grasso, moro un pò biondo....
mercoledì, ottobre 27, 2004
16:30

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Uomini che credono troppo...

postato da: Windy in: vipera
...alle fate!



Osservando gli uomini che mi circondano mi sono accorta che per loro il mondo deve essere davvero un luogo meraviglioso.

Un mondo popolato di folletti e fate.

Soprattutto di fate.

Prendiamo mio padre per esempio, come avevo già detto in passato ho provato a spiegargli che la "Fatina della carta igienica" non esiste... ma lui troppo attaccato al meraviglioso mondo che evoca questa fatina evidentemente, ignora bellamente le mie ripetute ed insistenti richieste "Vacca boia Papà, ma quando finisce il rotolo della carta igienica ti vien fuori l'ernia a rimetterlo su?".

La carta igienica in seguito non viene ugualmente cambiata, però il papà ha la cortezza di lasciare uno o due foglietti di carta, accuratamente posati sul rotolo, che sarebbero insufficienti anche per togliersi una caccola, figuriamoci per spazzarcisi i fondamentali.

Comunque quando lascia i due fogliettini di carta igienica si accerta sempre - e astutamente- che io non sia nei dintorni.

Prendiamo poi il mio 'more.

Lui non crede alla fata della carta igienica, ma alla "Fatina dello specchio".

Dopo essersi lavato le mani, al posto di prendere subito l'asciugamano e asciugarsi le mani con quello, si dà una poderosa e virile scrollata alle mani, con un gesto molto teatrale e d'effetto, che puntualmente riempie di schizzi lo specchio.

Per cui i casi sono due: o casa sua c'è lo specchio autopulente (tipo lo sfornatutto, quel forno che si puliva da solo. Sah.), cosa che ho personalmente constatato come non vera, oppure esiste la fatina dello specchio che passa e pulisce tutto, è come la fatina della carta igienica insomma.

Anche qui al lavoro credono nell'esistenza delle fate, qui però c'è un summit di fate:

-la fatina della carta igienica

-la fatina della carta per asciugarsi le mani (sua sorella)

-la fatina della macchinetta del caffé addetta all'acqua

-la fatina della macchinetta del caffé addetta ai bicchieri

-la fatina della macchinetta del caffé addetta allo svuotamento del cassetto

Ma la peggiore di tutte le fatine, la più stronza e bastarda di tutte è:

LA FATINA CHE PULISCE LA TAZZA DEL WATER!

Il mio desiderio ogni qualvolta che becco un uomo che crede in questo tipo di fata (in sostanza quando vado a fare pipì e trovo piscio ovunque), è prendere la testa dell'uomo in questione e fargli leccare "il corpo del reato", oppure parlargli serenamente e dire lui (smettano di leggere le persone sensibili e fini prego): "Com'è che quando trombi c'entri un buco ben più piccolo e stretto di questo? Per scagliare questo cosa fai, pisci ballando la macarena?!".

Deve essere davvero magico il mondo visto da un uomo.
martedì, giugno 29, 2004
09:56

commenti (2)

postato da: Windy in: vipera
E poi venitemi a dire che essere donna non c'entra, ecco che improvvisamente e senza alcuna ragione... mi sento di buon umore... Mon Dieu®!