domenica, luglio 06, 2008
23:53

commenti (2)

Addio alla lista dei biri cattivi?

postato da: Windy in: torniamo seri


American Bulldog;
Cane da pastore di Charplanina;
Cane da pastore dell'Anatolia;
Cane da pastore dell'Asia centrale;
Cane da pastore del Caucaso;
Cane da Serra da Estreilla;
Dogo Argentino;
Fila brazileiro;
Perro da canapo majoero;
Perro da presa canario;
Perro da presa Mallorquin;
Pit bull;
Pitt bull mastiff;
Pit bull terrier;
Rafeiro do alentejo;
Rottweiler;
Tosa inu.

Se ancora vi state chiedendo "che cazz'è", ancora una volta vi dico, non vi preoccupate non siete voi a essere tonti,sono i diciotto famigerati crudeli, aggressivi, cani del demonio: i cani pericolosi.

Il 13 febbraio 2007 scrivevo il post più commentato, visitato e probabilmente controverso, per questo blog tuttosommato inutile (ma anche niente sommato)©.
Concludevo dicendo -e lo penso ancora- che "non esitono biri cattivi, solo padroni incapaci".
A distanza di un anno e 5 mesi il Sottosegretario alla salute, tale Francesca Martini, afferma:
"Anche un barboncino può mordere se viene spinto a farlo. Non esistono cani potenzialmente pericolosi alla nascita ma proprietari di cani incapaci di allevarli come dovrebbero e che vogliono trasformarli in animali aggressivi". Che dire cara Francesca, non ho votato nè per il suo partito, nè per la sua coalizione, ma non posso che ringraziarla per questa grandissima dimostrazione di rispetto.
E a chiunque a lasciato messaggi sostenendo la causa della lista nera, invito a farsi una bella cagata in un cespuglio di ortiche. (Qui sul mio blog, non ho mica bisogno di essere politically correct! ^_^)

Giacchè parliamo di cani, e giacchè siamo in estate, ancora una volta invito alla riflessione chiunque possessore di cane decida che non può rinunciare alle ferie ma può rinunciare al cane: mi auguro per te solo una cosa, che il male che fai abbandonando il tuo cane, ti ritrovi, e non c'è bisogno che sia ingrandito, perché hai già lacerato l'anima di una delle creature più sensibili della terra, che ha avuto la sola colpa di incontratri lungo il suo cammino. Abbandonare un cane (o un animale domestico, senza distinzioni) è un atto criminale, che per quanto mi riguarda non merita perdono.
giovedì, novembre 02, 2006
14:01

commenti (4)

Buon compleanno

postato da: Windy in: torniamo seri

Nonno.



E' curioso che il giorno per la commemorazione dei defunti, sia anche quello del tuo compleanno da quando non ci sei più. Mi manchi, solo questo riesco a dirti, e poco importa se sono già passati 14 anni. Mi mancherai sempre. Buon compleanno "Beato".
lunedì, agosto 02, 2004
18:42

commenti (6)

postato da: Windy in: torniamo seri
CHI ABBANDONA UN ANIMALE DOVREBBE ANDARE AFFANCULO
Ora, lo so che ne ho già parlato, ma con il primo grande "esodo" estivo ecco ricomparire all'orizzonte milioni di figli di puttana che abbandonano i loro animali per prendersi a gomitate sotto l'ombrellone per 15 giorni a Riccione, che culo.
Se due settimane da V.I.P. [VERO IDIOTA PIATTOLARO] [Piattolaro non ci sta a dire nulla, ma è il primo insulto con la P che mi è venuto in mente]passeggiando in viale Ceccarini, valgono l'amicizia l'amore e l'assoluta fedeltà che possono dare i nostri amici animali, ALLORA posso dire con assoluta certezza, che codeste persone meritano di andare a raccogliere le barbabietole con fatica e sudore.
NON ABBANDONATE I VOSTRI ANIMALI
NON SONO GIOCATTOLI
martedì, luglio 27, 2004
00:21

commenti (1)

postato da: Windy in: torniamo seri
Dodici anni
In questo blog "ma anche no" ecco un momento "serio".

Aveva gli occhi verdi, ed un sorriso vagamente ironico, che gli conferiva quell'aria da Paul Newman, però più bello.
Aveva quel temperamento calmo, per il quale veniva chiamato "Beato": lui non perdeva mai la calma, ma quella stessa calma a volte riusciva a incuterti timore.
Era il tipo d'uomo che tutti rispettavano, perché semplicemente guardando le sue mani callose indurite dal lavoro, le sue spalle stanche ma non ricurve, quell'aria severa ma buona... chiunque poteva provare solo stima, e rispetto.
Era il tipo d'uomo che vorresti avere al tuo fianco in un momento difficile, pronto a rimboccarsi le maniche e a stringere i denti, il tipo d'uomo che amava profondamente la sua famiglia, a amava con devozione la sua donna, anche dopo quarant'anni insieme.
Era quello che mi portava a vedere i cavalli con la sua vespa grigia, quello che mi insegnava a giocare con la calce, quello che si faceva 10 chilometri in bicicletta alle undici di mattino -perché la macchina aveva deciso di rompersi proprio quel giorno- per andare a vedere il saggio della nipotina organizzato dalla colonia estiva.
Era quello che mi trattava come se fossi un tesoro prezioso, e che mi prometteva che la vita avrebbe saputo riservarmi solo belle sorprese, e che tutte le promesse sarebbero state mantenute.
Forse aveva dei difetti, ma non mi è dato conoscerli... così tutto il tempo che è passato da allora ha fatto si che rimanesse semplicemente il mio Nonno.
Manca da dodici anni, e assurdamente ci sono momenti in cui sembra passato un minuto e momento in cui sembra passata una vita.
Mi chiedo spesso se mi guarda e se è fiero di me e di quella che sono diventata, perché io molte volte non lo sono affatto.
Mi manchi davvero tanto, mi mancherai sempre Nonno.
domenica, luglio 11, 2004
11:06

commenti (3)

postato da: Windy in: torniamo seri
Ah piccola postilla: viviamo in una società talmente civile e progressista, nella quale riescono a convincerti che se nel 2004 porti una 48, per arrivare al tuo peso forma (e quindi indossare presumibilmente una 40, che è la nuova taglia "da sogno") devi perdere almeno 25 Kg. Io vorrei fare un discorso a questi signori, chiunque essi siano, e mandarliafareinculotuttiintronco (scusate il francesismo) perché sono riusciti a convincere me e sono certa milioni di altre ragazze/i che anche portare una 46 sia una cosa di cui vergognarsi; vorrei chiedere a questi signori se hanno una vaga lontana e pallida idea di che cosa cazzo sia il Body Mass Index, e che il peso corporeo dovrebbe essere prima di tutto una questione di salute, non un agonia.
D'altraparte mi rendo conto che ormai questo mercato è una macchina da soldi mica indifferente, creme anticellulite, integratori alimentari e/o varie ed eventuali.
La vita continua ad essere una questione di punti vista. Evidentemente.