giovedì, marzo 22, 2007
21:54

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Disservizi Telecom Italia Mobile

postato da: Windy in: sale la carogna
Una cortesia ai naviganti: qualora in questi giorni aveste avuto incovenienti con la TIM, di tipo economico potreste gentilmente contattarmi all'indirizzo di posta elettronica
linda_accorsi[CHIOCCIOLA]virgilio.it

Grazie per la collaborazione.

giovedì, marzo 15, 2007
23:50

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From the padella to the brace.

postato da: Windy in: sale la carogna, cose da windy
Alla fine del primo giorno di lavoro ho pensato "questo lavoro fà cagare".
Ma poi mi sono detta "dai, è solo la paura del cambiamento".
Alla fine del secondo giorno di lavoro ho pensato "questo lavoro fà DAVVERO cagare", in più mi sono sorti alcuni dubbi a causa di alcuni ateggiamente paurosamenti simili a quelli del buon vecchio Merdy, del nuovo titolare.
Alla fine del terzo giorno ho pensato "questo lavoro fà DAVVERO DAVVERO cagare, questo titolare è peggio di Merdy".
Alla fine del quarto giorno... mi sono licenziata.
A presto per nuovi aggiornamenti.
giovedì, novembre 23, 2006
22:09

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Signorina precisina

postato da: Windy in: sale la carogna, lavoro e gastrite

l'epopea lavorativa,
di una creativa brutalizzata.


Io sono della vergine, segno zodiacale cui viene universalmente attribuito come tratto distintivo quello della pignoleria.
Lei è della bilancia, segno zodiacale cui viene universalmente attribuito come tratto distintivo quello dell'esteta.
Io sono ascendente capricorno, segno zodiacale cui viene universalmente attribuito come tratto distintivo quello della cocciutaggine.
Lei è ascendente rompi coglioni, che non è un segno zodiacale ma è un segno cui viene ugualmente ed universalmente attribuito come tratto distintivo quello di rompere i coglioni. Vigorosamente.
Quando arriva in ufficio devo ascoltare.

Se la sento sentire le scale, scalino dopo scalino, con una lentezza inesorabile, ed il passo di Godzilla (a tutt'oggi non comprendo ancora come ci riesca, visto che peserà 35 kg dopo aver fatto la cacca), so già che arriverà con la faccia tipo Santa Caterina Martire, avrà l'aria spossata, ma parlerà certamente come un topino di Cenerentola, solo meno simpatico.

Se la sento salire le scale, scalino dopo scalino, a lentezza media ed il passo di Godzilla, so già che arriverà con la faccia  tipo Santa Maria Maddalena Addolorata, non parlerà come un topino di Cenerentola, ma mi racconterà di quanto siano cattivi con lei al lavoro. (Mai abbastanza).

A prescindere dall'entrata in scena, quando inizierò a lavorare su quella inutile, noiosa rivista che stampiamo in 550 copie ma poi leggono in dieci -quando vanno a fare la cacca per facilitare il compito a Madre Natura - (quella stessa rivista che proprio lei voleva impaginare con lo sguardo), inizierà ad elogiare la  beltà del mio lavoro, ed a sottolineare "ahhhhhhhhhh, quanto vorrei imparare".

La giusta risposta sarebbe: fallo, così la smetterai di rompere i coglioni a me.
La risposta invece è: un soddisfacente silenzio (a sottolineare quanto sopra enunciato)
Poi inizierà il mio lavoro di creativa.

Avrò a disposizione i soliti 10 noiosi articoli che qualcuno non avendo null'altro da fare si sarà pure sbattuto a scrivere , corredati da foto delle dimensioni di un francobollo e per le quali solitamente dovrò "vedere cosa riesco fare".
La giusta risposta sarebbe "un cazzo".
La risposta è: uno sguardo estremamente scettico.

Alle volte le foto saranno dimenticate "ohhhhhhhhhh, ma com'è possibile"?
La giusta risposta sarebbe: perché sei un idiota.
La risposta è: assumere un colorito verdognolo con espressione truce.

Allora le foto me le cercherò da me, e saranno vergognosamente più idonee di quelle che arriveranno il giorno dopo la stampa della rivista.
"Ohhhhhhhhhhh, ma come le hai trovate?"
La risposta giusta sarebbe: David Copperfield mi fa una pippa, posso creare immagini solo col pensiero.
La risposta è: su internet. (questo la fa sempre sentire idiota, ed il mio momento di puro godimento).

Poi arriverà la correzione delle bozze.
"Ma quanto tempo credi che ci vorrà per stampare le bozze?"
La risposta giusta sarebbe: CAZZO, ALMENO DUE ORE. LE DUE SOLITE ORE
(Ma la laurea te l'hanno data con i punti del benzinaio?!)

Se ora vi state interrogando su quanto sia lenta la stampante, fate un salto in ufficio da me, sarò ben lieta di mostrarvi cosa voglia dire impaginare due sedicesimi in bianca e volta senza plug-in di impaginazione.

Ora sono certa che sarete sufficientemente confusi ed ammirati dallo snocciolamento di terminologie tecniche per le quali non avrete comprensibilmente capito un cazzo. Non siatelo, questa è la tecnica che uso più frequentemente per depistare il mio titolare, che lavora nel settore da trent'anni, ma che come voi continua a non capire un cazzo, tuttavia rimane sempre impressionato dalla mia capacità dialettale in tecnichese (alcuni la chiamano mente semplice, io lo chiamo idiota)-

Bene. Una volta stampata la rivista, ci sarà sicuramente un punto nero che poteva essere tolto alla foto di pagina 18, un pelo del naso del signore di pagina 25, una virgola la cui punta è venuta smussata. Ma i pixel formato nonna andranno bene "sembra quasi un effetto voluto".

Certo, sei sei cieco potrebbe effettivamente esserlo.

Dopo qualche settimana, qualcuna delle dieci persone che hanno letto la rivista mentre erano impegnate a fare la cacca, noteranno di certo che il modo in cui è stata formulata quella frase, poteva essere migliore, che magari è rimasto un doppio spazio, che mamma mia, rovina la rivista.

Bhè evidentemente: saranno ascendente rompi coglioni, che non è un segno zodiacale ma è un segno cui viene ugualmente ed universalmente attribuito come tratto distintivo quello di rompere i coglioni. Vigorosamente.
domenica, giugno 26, 2005
11:11

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Tantalchilologia

postato da: Windy in: sale la carogna, lavoro e gastrite

Rudimenti
sulla professione grafica.


Cinque mesi fa orsono,
mi veniva data la notizia che la signorina X, illustrissima esperta di tantalchilologia, avrebbe intrapreso il semplicissimo compito di impaginare una rivista di presumibilmente trentadue pagine (o forse sedici, o magari sessantaquattro non so), senza e ribadisco SENZA saper usare nessun programma di grafica.
[A parte qualche rudimento del defunto - e ci sarà un perché - PageMaker (e quando intendo rudimento intento "apri" "crea nuovo" "copia" "taglia" "incolla" "chiudi")]
Sul momento pensai ad uno scherzo, ma poi vidi la drammatica serietà delle intenzioni, e mi chiesi perché cazzo il mio inutile titolare non stroncasse sul nascere questa pericolosa iniziativa.
Ma la risposta è presto data: perché è inutile.
E così il progetto prese piede.
Iniziali pomeriggi passati a ripetere per trentasette volte filate come si clona UNA scritta, o come si raggruppano DUE oggetti, e l'evidente non comprensione delle trentasette spiegazioni, mi avevano in effetti fatto intuire che il lavoro avrei necessariamente finito per farlo io.
E intanto passavano inutilmente due mesi, ma la signorina X ancora credeva di poter riuscire a impaginare il tutto da sola, dopotutto si sarebbe trattato di 16 pagine, forse trentadue, magari sessantaquattro.
Avevamo tuttavia ancora 3 mesi di tempo a disposizione, e sappiamo tutti che fissando l'interfaccia di un programma si impara ad utilizzarlo no? Quindi in tre mesi, cazzo, avrebbe imparato.
Dopo l'ennesimo pomeriggio speso a ripetere come si fa copia e incolla, decido di impugnare la situazione proponendo di sollevare Miss. X dal suo semplicissimo incarico [fissare lo schermo].
E così è stato.
A quel punto ho ingenuamente pensato che l'ostacolo più grande fosse aggirato.
Sbagliavo.
Una persona che senza saperlo fare, pretende di impaginare una rivista, lavoro che normalmente richiede tempo e concentrazione, ritiene anche che fare questo lavoro sia:
A-semplice
B-veloce
La semplicità è ovviamente conseguente alla bravura dell'operatore grafico, la velocità anche [di solito sono modesta, ma diciamolo, nel mio lavoro io sono dannatamente efficiente], il tutto però è collegato ad alcuni insignificanti particolari:
sapere che COSA va inserito nell'impaginazione:
numero degli articoli articoli, lunghezza e collocazione dei tali, immagini correlate... si, insomma: i CONTENUTI di una rivista.
Una persona che senza saperlo fare, pretende di impaginare una rivista, lavoro che normalmente richiede tempo e concentrazione, ritiene anche che fare questo lavoro sia:
A-semplice
B-veloce
C-CHE NON SIA NECESSARIO CONOSCERE I CONTENUTI DELLA RIVISTA.
E intanto passavano altri due mesi, e la data di consegna della rivista si avvicinava, senza sapere però che cosa effettivamente avrebbe contenuto la rivista.
A quel punto iniziava il vero delirio, solo che io non potevo saperlo:
"vedrai che finiamo tutto in un pomeriggio", "vedrai che facciamo in tempo, tanto è una cosa semplice".
Non ho mai sentito una tale mancanza di rispetto nei confronti della mia professione:
sarebbe come se io pretendessi di saper fare la psicologa perché vado dalla psicologa e quindi ho visto come si rapporta coi pazienti,
sarebbe come se io pretendessi di saper fare il dottore poiché conosco tanti dottori e li ho visti in azione.
E' vero, per la mia professione non è necessaria una laurea.
Questo non lo avevo calcolato.
Se una persona che NON ha mai visto come si lavora in questo campo sbaglia a calcolare i tempi, lo capisco, che tutto questo sia avvallato da un "titolare" che si vanta di "fare questo mestiere da 150 anni" mi fa incazzare come una biscia.
Alla fine dei conti, io vengo pagata e l'unica cosa che posso fare è inghiottire la bile e fare quello che mi viene detto di fare.
In sostanza il lavoro è stato fatto in una settimana (UNA), poiché la sottoscritta è rimasta più volte in ufficio fino alle 19,00, l'ultimo articolo è stato inserito il giorno prima di uscire in pellicola e dulcis in fundo
"Vedi che alla fine ce l'abbiamo fatta?"
domenica, febbraio 20, 2005
21:45

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Grandi Domani

postato da: Windy in: sale la carogna
E chiaramente ci fracassano le palle adesso.

Non basta più "Amici".
Adesso dovevano fare anche una fiction sulla "nuova" tendenza "troppo trendy" per le nuove generezioni:
"Da grande voglio essere famoso, ed andare in una scuola dove mi insegnino dizione
ma dove -chiaramente- non ci sia UNA E DICO UNA sola persona, capace di parlare in un italiano non accentato."
E scusatemi ma non esistono solo l'accento romano o quello napoletano Santo Dio!
A parte il fatto che "Amici" ha già dato (per inciso le precedento edizioni del programma io le ho seguite bene o male),
questa vaccata che trasmettono su Canale 5 la domenica sera,
e della quale - mi spiace ammetterlo- ho appena guardato 10 interi minuti, è alla stregua del "meraviglioso"
Real Fighters,
ci manca Ascanio si, ma prima o poi sono certa arriverà come Special Guest Star: Costantino.
Ovviamente non sarò alla TV a godermi il momento, preferisco piuttosto farmi una bella ceretta,
così almenoavrò la pelle liscia e levigata.
Piuttosto irritata per aver guardato 10 minuti di questa boiata, chiudo la settimana andando a leggere il mio libro sui vampiri.
Se per caso siete riusciti ad evitarlo fino ad ora (Grandi Domani ovviamente), continuate a farlo.
Siate clementi con voi stessi.
E che Dio benedica il lettore DVD!