domenica, dicembre 17, 2006
18:49
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Il gioco della sottomissione
postato da: Windy in: legge di murphy


altrimenti detto:
"il biro mi vuole bella".
Nonostante la scena si sia svolta in un letto, quando parlo di sottomissione, non intendo dire che ho sviluppato interessi sadomaso, e/o interessi verso il bondage. Ma vado a spiegarvi.
Quando guardiamo la tv a casa di 'more, solitamente la guardiamo in camera sua, spaparanzati sul letto.
Poiché il letto è grande, spesso anche il biro decide di balzare sul letto e guardare la televisione con noi. Che poi non è vero, di solito quando il biro sale sul letto è perché vuole buttare giù 'more e prendersi il suo posto.
Comunque il biro sale sul letto, il che equivale sempre a smettere di vedere quello che si sta guardando, perché se è vero che i pastori tedeschi hanno orecchie fiere, quelle del biro sono decisamente più fiere, ed impediscono la visuale.
Il biro tuttavia è esattamente come il suo padrone (no non intendo rompicoglioni), non ama le coccole. Non gli piace essere abbracciato e stretto se non è lui a richiederlo espressamente (con alzata di zampa e mugolio implorante). Così abbiamo studiato una strategia. Se il biro impedisce la visuale di qualcosa di interessante scatta il panino dell'amore. Il panino dell'amore consiste nello stringere il biro in un abbraccio soffocante, fino a quando (5 secondi dopo) non inizia a divincolarsi furiosamente e non balza giù dal letto clamorosamente seccato. Nel panino dell'amore, è importante decidere chi fa la copertura del panino, e la copertura non sono mai io, in quanto posseggo a discapito della mia corporatura florida, la forza di un ramarro narcolettico.
La copertura del panino (quindi 'more) stringe il biro e lo tiene fermo, fino a quando non si divincola troppo, e allora lo lascia fuggire.
Io fungo da culo del panino, e chiudo l'abbraccio, per impedire all'astuto quadrupede di fuggire.
Esiste ovviamente anche la versione light del panino dell'amore: la tartina dell'amore, ovviamente. E' esattamente come il panino, ma il culo del panino non c'è quindi la copertura si deve avvinghiare attorno al biro, completamente, per impedirgli qualunque via di fuga.
Un paio di settimane fa, ho deciso all'improvviso che dovevamo fare la tartina, solo io e il biro quindi. Prima di lanciarmi su di lui dichiaro con la stessa fierezza di un All Black prima di eseguire la Haka: ti dimostrerò chi è il più forte.
E lo abbraccio, lo sollevo, e lo avvinghio con braccia e gambe.
AH-AH, hai tutte le zampe bloccate, e adesso come conti di fare?!
Non avevo considerato la variante "testa del biro".
Nel tentativo spasmodico di divincolarsi, e non riuscendo a muovere gli arti, il biro inizia a muovere la testa, e prima che io abbia il tempo di mollarlo, inavvertitamente mi tira una testata pazzesca dritta sulla bocca.
Immediatamente sento un dolore allucinante e mi porto le mani alle labbra, poco ci manca che non mi metta a singhiozzare come un poppante per il dolore. Corro in bagno per infilarmi sotto l'acqua fredda, e vedo che all'interno del labbro inferiore si sono formate due bolle di sangue. Che fare? Svenire o non svenire?
Dai non è così brutta. Non sveniamo. Mentre sono lì che osservo il mio labbro già gonfio, arriva 'more, che con un tempismo a dir poco eccezionale mi comunica che "devo sempre stare attenta alla testa del cane". E aggiunge "dai è come se avessi preso un pugno in faccia, ora puoi dire di sapere cosa si provi".
(stavo bene anche prima, grazie).
A poco serve il ghiaccio prontamente applicato. Così mentre stiamo per uscire (chiaro, per andare ad una festa, proprio la sera in cui ho le labbra tipo Mike Tyson dopo un incontro) mi giro verso 'more e gli chiedo "è molto gonfio?" e lui "no no, sembri solo Angelina Jolie".
Dopotutto il biro, mi vuole bella.














