domenica, settembre 12, 2004
12:21

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Conclusioni...

postato da: Windy in: favole
...fine delle favole.

Siamo giunti alla fine del nostro viaggio, [mi spiace un pò perché parlare usando il plurale majestatis mi faceva sentire molto ganza], e prima di passare all'ultima fiaba, è necessario trarre alcune conclusioni.
Ma soprattutto: abbiamo la risposta alla domanda "Perché si suole dire Principe Azzurro"...
E' semplice, tutto deriva da un problema di dislessia.
L'ho capito solo ora poiché in questi giorni ne sono stata colpita anche io in forma piuttosto violenta:
[-martedì sera: ordinata pizza FRosciutto e Punghi
-venerdì pomeriggio: "ho il segno del naso sulla tazza?"
-venerdì sera: "magari sera domani prendo lo"(neanche fossi diventata Yoda)]

Quando affronti in prima persona un problema e ne analizzi causa ed effetto ti si apre un mondo nuovo: è un pò come inalare Vick's Vaporub quando hai i bronchi irritati.

FASE 1: Immaginate una ragazza cui viene ripetuto con una certa frequenza "Troverai il tuo Principe biondo con gli occhi azzurri".
FASE 2: Ora immaginate il compromesso equilibrio della fanciulla elaborare la frase come fosse una di quelle nenie da film horror.
FASE 3: E adesso vedete la ragazza parlare con un amica fissando il vuoto con sguardo vitreo e ripeterle "si, troverò il mio Principe Azzurro con gli occhi biondi".
Ovviamente l'amica troverà divertente la frase e la diffonderà, senza sapere che quel termine dilagherà come una vampa incendiaria, come una piaga sul mondo, e come per il gioco del telefono senza fili, ognuno si sentirà in dovere di interpretare il tutto... e così che siamo arrivate all'insostenibile e assurdo desiderio di trovare il Principe Azzurro [gli occhi biondi sono stati omessi, perché in quel modo sarebbe stato palese da subito che non poteva esistere una persona del genere.]
Lo so, lo so, lo so [tono vagamente commiserevole] è difficile da accettare, ma la verità quando è scomoda è sempre difficile da mandare giù. [luccichio negli occhi, tremore delle labbra].

Brusco cambio di scena.

Quindi passiamo alle deduzioni sulle favole sin qui analizzate.
Dai signori principini e dalle signorine principesse che cosa si evince?
Principalmente che tutti i "Principi Azzurri" sono mori ed hanno gli occhi mori ergo...
1-Si dovrebbe diffidare del fototipo "Mediterraneo" in quanto evidentemente, non è adatto a calarsi nel ruolo del principe.
[Dunque non ho mai capito un accidente in quanto in vita mia non ho mai posato gli occhi su uno che non fosse moro, o castano scuro toh...].
2-Si dovrebbe diffidare dell'uomo che vuole sposarti dopo averti vista per appena 5 minuti, perché è più probabile che cerchi una donna delle pulizie più che una moglie.
3-Si dovrebbe diffidare dell'uomo che va in giro in calzamaglia.
4-Si dovrebbe diffidare dell'uomo che per scegliersi una compagna deve organizzare una festa a casa propria e provarci con tutte.
5-Si dovrebbe diffidare dell'uomo che ti limona credendoti morta.
6 -Si dovrebbe diffidare dell'uomo che vive solo col maggiordomo, perché difficilmente sarà Batman.

Si dovrebbe infine diffidare di noi stesse se: ci accorgiamo di parlare con gli uccellini o i topini [Gemini non fare battute ovvie, tsè] o se siamo disposte a buttarci tra le braccia del primo che passa...

E come per tutte le cose, esistono le eccezioni che confermano la regola. L'eccezione nel nostro caso si chiama Filippo.
Filippo è il Principe de "La Bella Addormentata nel bosco".
Si è vero, gira in calzamaglia, ma quantomeno ha un fisico prestante che rende gradevole la vista.
Filippo incontra Aurora nel bosco ed al posto di provarci spudoratamente asseconda i tempi della fanciulla.
Filippo per salvare il suo amore si fa il culo: viene fatto prigioniero, si libera, attraversa una foresta di rovi, combatte contro un drago ed infine lo sconfigge, si inerpica poi su per una scala infinita a costo di perdere un polmone e bacia la fanciulla SAPENDO che si risveglierà.
Mica come tutte le altre mezze seghe che arrivano solo a giochi conclusi e che devono metterci al massimo un pò di lingua: Filippo lotta per il suo amore perché lo vuole con tutto sè stesso.

Con questo cosa voglio dire?
Che forse dopotutto in giro su 5 ragazzi 1 si salva, uno è probabilmente pappabile.
Ma state attente: perché se per caso il pappapile è già stato pappato e voi ci provate lo stesso, allora non abbiate la pretesa di essere principesse, perché in quel caso più che un principe meritereste delle randellate sui denti...

E adesso che conoscete la verità, andate per il mondo e diffondetela.
[Si però non andando a suonare alla porta delle gente che lavora, magari alle 7,30 di domenica mattina, perché anche in quel caso una randellatina non ve la leverebbe -giustamente- nessuno].
giovedì, settembre 09, 2004
09:08

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Ancora Favole

postato da: Windy in: favole, cose da windy
Eccoci arrivati al quarto episodio dell' imperdibile contenitore "perché i Principi Azzurri delle favole in realtà sono solo ciofeche".
Come preannunciato è il turno adesso di Eric, la dolce metà di Ariel de "La Sirenetta".
Andiamo ad analizzare gli aspetti positivi della favola: i due protagonisti hanno finalmente due nomi che a pronunciarli non ti senti un cretino*... ecco, ho finito i lati positivi.
Ariel è come una qualsiasi adolescente che fa le bizze, solo che ha una voce da usignolo [io c'ho provato a cantare sott'acqua, ma il risultato non è stato soddisfacente].
Ah bhè, in più Ariel non è un essere umano ma una sirena.
[No non una di quelle che fa ni-no-ni-no-ni-no-ni-nooooo].
Ariel disobbedisce costantemente agli ordini paterni e sovente si trova ad emergere dai flutti, ed un giorno salva la vita ad un uomo.
Quest'uomo in realtà è il Principe Eric, giovine di bell'aspetto che vive da solo con il maggiordomo.
Ecco, vive da solo con il maggiordomo [non vi dico le voci in paese].
Il Principe Eric inoltre è di gusti difficili, questa no perché ha l'alluce valgo, questa no perché soffre di aerofagia, questa no perché ha l'alitosi... si bhè, in realtà ha avuto un pò di sfighe anche lui con le donne che ha incontrato, questo va detto.
Un giorno Eric viene salvato nel bel mezzo dell'oceano da una donna che mentre nuotava portandoselo sulle spalle... cantava.
Ora, a chiunque sarebbero venuti dubbi sulla reale ed effettiva esistenza di qualcuno che riesce a trovarsi in mezzo all'oceano all'improvviso... Eric no.
Eric decide che deve farsela assolutamente questa donna, e udite udite... "Perché aveva una bella voce".

Di vaccate ne ho sentite tante eh... ma questa...
Nel frattempo Ariel viene "pinzata" dal padre, che si inalbera perché la figlia ha salvato un umano e le dà una bella lavata di capo [sott'acqua vien bene].
Ariel allora cosa fa?
Incontra due bisce che parlano e le segue, nel covo della Strega dei Mari-Ursula , un orribile mezzopolipo usuraia frustrata [e bhè con un nome come il suo c'è da stupirsi che non abbia tentato il suicidio strangolandosi con un tentacolo o infilandosi una ventosa su per il naso.]
Ovviamente la polipona sa il fatto suo e trasforma la mezza triglia in donna, con un piccolo particolare -le ruba la voce, così che Eric non possa riconoscerla subito- e con una piccola postilla "O lo limoni in tre giorni o sei mia".
Ovviamente Ariel si è documentata sul modo degli umani e sa che la stragrande maggioranza dei maschi umani si limonerebbe anche un palo della luce, quindi fa due conti e pensa "topa sono topa, a star qui mi stan venendo i reumatismi, massì, proviamo".
E riemerge dal mare come donna.
Ovviamente la prima persona che incontra Ariel chi è? Eric.
E visto che il grande amore -lo sanno tutti- quando lo vedi lo riconosci subito, Eric non la riconosce, ma è topa e mezzanuda e se la porta al castello con una mezza intenzione di provarci, anche se puzza un pò di pesce.
Ariel riesce quasi a limonare Eric, se non che il boldra-polipo [leggesi "il polipo meretrice"] boicotta il romantico interludio e decide che Eric la ingrifa a sufficienza e che vuole farselo lei.
E lui ovviamente ci casca, e senza averla nemmeno parlare ma solo "aeggiare" decide di sposarla.
Riassumiamo quindi le caratteristiche salienti del Principe Eric:
-vive solo col maggiordomo
-vuole limonare una mezza triglia
-decide di sposarsi con un mezzo polipo
E' più che evidente che il ragazzo avesse dei problemi con la propria identità sessuale; spiegatemi per favore l'esatta collocazione dell'apparato genitale in una triglia o in un polipo, ed anche le metodologie di accoppiamento.
Eric era uno zoofiliaco ecco.
Alla fine della storia Eric uccide il mezzopolipo trasformata in bellatopa, perché le cade il ciondolo nel quale aveva rinchiuso la voce rubata ad Ariel, cadendo il ciondolo si rompe e libera la voce che ritorna alla sua legittima proprietaria che conquista definitivamente il Principe Beone [altro che Azzurro] con un semplice "aeggio".
E vissero per sempre felici e contenti.
[Tranne quando Ariel sia accorse che Eric desiderava con concupiscenza qualsivoglia animale gli passasse sotto al naso.]
E questo qui voi me lo chiamate Principe?!


*[va bene tutto, ma pensate per esempio al marito di Cenerentola alla domanda "Come si chiama tua moglie?", minimo minimo gli prende un attacco di balbuzie per l'imbarazzo. E quello di Biancaneve? Ve lo immaginate ad urlare per casa "BIANCANEVEEEE DOVE DIAVOLO HAI MESSO I MIEI CALZINI?!"... secondo me ogni volta che pronuncia il suo nome si vergogna un pò di essersi scelto una moglie con un nome del genere.]
domenica, settembre 05, 2004
11:36

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Favola numero 3

postato da: Windy in: favole
Dopo Biancaneve e Cenerentola eccomi giunta all'analisi della terza favola o meglio del terzo Principe.
Da un punto di vista strettamente cronologico sarebbe il turno de "La Bella Addormentata nel bosco", invece accantoneremo questa favola per parlarne a tempo debito.
Veniamo dunque alla nostra favola, o meglio al nostro Principe [perché vi ricordo che il solo scopo di tutto ciò, è dimostrare l'inutilità della figura del Principe Azzurro, o ancora più ambiziosamente la prova, che i Principi Azzurri non esistono]: La Bella e la Bestia
Prima di tutto ecco finalmente una protagonista con un nome degno: Belle.
Di Belle va detto che è pubblicamente riconosciuta come la più topa del paese, in più ha una mente brillante e non le mancano i corteggiatori.
Non ha parenti rompicoglioni che le scartavetrano l'anima quotidianamente: da questi semplici elementi è facile dedurre che l'equilibrio mentale della nostra eroina sia nettamente più solido rispetto a quello delle due fanciulle analizzate in precedenza.
Ma Belle non è felice.
Sarà perché essere la più topa di un paese che conta 50 abitanti forse non fa testo, specie quando le uniche altre tre fanciulle disponibili in paese sono tre gemelle bionde e stupide [si lo so qui si rischia forte, c'è questo luogo comune bionda=stupida gallina... ma io posso provare ad uccidere solo un luogo comune alla volta].
Sarà perché essere ritenuta una mente brillante perché leggi le favole la dice lunga sul livello degli altri. [Cribbio, io sarei una mente Illuminata allora!]
Sarà perché il corteggiatore è una specie di Neanderthal sfuggito all'evoluzione della specie... sarà per tutto queste cose insomma, ma Belle non è felice.
Così un giorno grazie ad una fortuita serie di circostanze, la poverina si trova costretta a vivere in un castello, con un mostro.
Ed ecco il nostro Principe: un mostro, per di più stronzo, soprannominato "LA BESTIA".
Ora io avrei da dire la mia sullo "stronzo".
Questo qui, una sera d'inverno stava facendo il bagno nella sua Jacuzzi, quando gli suonano alla porta.
Aveva dato un giorno di ferie a tutti i suoi dipendenti evidentemente, quindi va ad aprire lui la porta, e si trova davanti una vecchia stracciona che prova a vendergli una rosa.
Lui la manda giustamente a cagare, questa qui si altera e lo trasforma in cesso.
E chi non diventerebbe un pò incazzoso in seguito ad una vicissitudine come questa?! Suvvia.
Insomma Belle inizia a vivere nel castello, gira per le uniche stanze in cui le è stato espressamente vietato di entrare, si rifiuta di cenare col Padrone di casa, prova a fuggire, lui la riprende -salvandole per di più la vita- e da qui in poi iniziano a socializzare. Mah.
Ecco che cominciano a notarsi segni di grave squilibrio anche in Belle.
Questa non parla con gli animaletti, ma con i candelabri, gli orologi, le teiere, le scope per dar giù alla polvere...
Almeno gli animali ce l'hanno un anima... ma un candelabro?!
Va anche detto che Belle è una che si accontenta, voglio dire, alla fine si innamora del Principe e lo limona mentre sta per tirare le cuoia.
E si, lo devo ammettere: mi son venuti dei dubbi anche sull'avidità di Belle, che pur di diventare ricca sarebbe stata disposta a sposare una Bestia... [i doppi sensi poi sulle implicazioni sessuali... le teniamo per noi]
In sostanza: quando Belle limona la Bestia, lui si trasforma in un essere umano presumibilmente belloccio.
Ovviamente SI SPOSANO, e vissero per sempre felici e contenti.
Quale sarebbe il messaggio di questa favola: se sei un cesso e t'innamori di una bella topa finirai col diventare un topone anche tu?
[Si Elena, avevi ragione, potrebbe essere Shrek invertito]

Inutile dire che la Bella è la Bestia è in realtà una delle mie favole preferite, che quando i candelabri cantano comincio a cantare anche io, che quando Belle e la Bestia fanno a palle di neve -sempre cantando- il mio cuoricino tenero e compromesso, si commuove [e ovviamente canto].

Tenetevi pronti per la prossima puntata, dove analizzeremo il più disturbato di tutti i Principi: Eric, il Principe de "La Sirenetta".
sabato, settembre 04, 2004
03:06

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Altra Favola

postato da: Windy in: favole
Prima di iniziare l'analisi del Principe di Cenerentola, come promesso, mi sento in dovere di fare alcune precisazioni.
Cenerentola E' quanto di peggio potesse capitare di vedere, a tutte noi povere fanciulle...[NB: Tutte escluse le zoccole]
Come dissero in "Pretty Woman" "Quella gran culo di Cenerentola"... e mai frase fu più azzeccata.
Cenerentola ti porta davvero a credere di poter trovare il Principe Azzurro.
E ciò è male.
Ovviamente, più una cosa è dannosa più siamo portati ad amarla: posso quindi affermare -mio malgrado- che Cenerentola per me, è come la Nutella.
[In sostanza quando vedo i topini cantare inizio a fare le vocine anche io, e ciò è MOLTO male - però quando mangio la Nutella non faccio le vocine.] Quindi vi prego, se non l'avete mai visto [il che è impossibile] forse potete ancora salvarvi, e non arrivare mai al punto di trovarvi a dire con aria di superiorità "Gli uomini son tutti degli stronzi"... come potete dirlo con certezza se non ve li avete provati tutti?[Il che vi renderebbe zoccole e questo non sarebbe il post per voi]
[E poi non è vero che gli uomini sono tutti stronzi, mio padre non è mica stronzo.]
Assodato che Cenerentola è l'origine di tutti i nostri problemi, possiamo iniziare.
Il Principe di Cenerentola
Va detto in primo luogo che questo Principe si sa vestire e non va in giro in calzamaglia, non molesta piccioni ed ha un sorriso splendente.
Tuttavia....
Tuttavia non è capace di trovarsi una ragazza da solo, per trovare una donna suo padre gli deve organizzare una festa, e questo sinceramente la dice lunga sui problemi relazionali di questo Principe.
Ma tutto questo Cenerentola non lo sa.
Anche lei - come Biancaneve- sgobba come un cammello e fa la sguattera in casa propria, in più ha una matrigna e due sorellastre stracciapalle al limite dell'inverosimile.
[Roba che adesso Cenerentola le avrebbe prese a revolverate dritte in testa per poi scappare alle isole Kaiman con la colf.]
A dire il vero anche Cenerentola ha qualche problema di adattamento però: prima di tutto non ha un nome vero, e poi parla con gli uccellini e fa i vestiti ai topini.
Poi una bella sera arriva la fata Turchina [e ridaje con sto turchese... ma cos'è un epidemia?] e ta-ta-da-daaaaan.... la trasforma in una simil-principessa, cosicchè possa ingannare il Principe per farsi sposare.
Scaltra come una faina.
[E da qui l'incubo... perché NESSUNA esclusa prima o poi la battuta "Basta trovare uno coi soldi" se la deve subire.]
[Ed è colpa di Cenerentola.]
La mia amarezza nei confronti di questa favola cresce sempre di più, perché l'unico messaggio che ne deriva è "Sei oppressa? Sposati"...
E CI HANNO CREDUTO TUTTE!
E stanno anche divorziando tutte.
Riuscite anche voi a cogliere il senso di pericolo che trasmette questa favola?
Alla fine della storia, dopo essersi visti per appena 5 minuti si sposano... per vivere per sempre felici e contenti.

Purtroppo, nonostante tutto, continuo ad amare Cenerentola... forse però voi potreste ancora salvarvi...
giovedì, settembre 02, 2004
14:34

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Una favola al giorno...

postato da: Windy in: favole
Sono giunta alla conclusione che questa faccenda dei principi azzurri nelle favole debba essere approfondita.
Per cui da oggi fino a che non mi sarò stancata, esamineremo insieme i più famosi lungometraggi di Walt Disney, al fine di constatare se in effetti questa solfa del principe azzurro [e mi richiedo: perché azzurro?!]
ha motivo d'essere.
Ho intenzione di offrirvi con questo viaggio, un arma per sfuggire all'inevitabile tranello della ricerca dell'uomo ideale: vi dimostrerò che anche quelli che in realtà ci hanno sempre venduto come Principi Azzurri, in realtà sono bufale.
Mi son gasata.
E allora sia.
Il Principe di Biancaneve
Prima di tutto non ha un nome, e questo la dice lunga sulla sua utilità, se cercate su internet il massimo che troverete [credo] è "Charming Prince"...
Charming?
Ma quando mai.
Questo è il succo: quando Biancaneve lo incontra per la prima volta lui sta molestando piccioni ai piedi di un pozzo, cantando un assurda canzone, vestito in calzamaglia. Con le maniche a sbuffo.
Ora immaginate la situazione: state pulendo casa vestite come pezzenti e sgobbando come un cammello [quindi è ovvio che siate anche un pò incazzose] e arriva uno vestito da imbecille che non solo molesta dei poveri volatili, ma pretende d' essere l'uomo della vostra vita.
Come farebbe qualunque ragazza Biancaneve fugge: e turbata da quest'incontro assume qualche tipo di pasticca per calmarsi, solo che erroneamente al posto del Valium prende l'acido di cui si fa la sua matrigna quando vuole parlare con lo specchio.
Da qui comincia a parlare con gli uccellini, i conigli, a vedere gli alberi del bosco muoversi.
Biancaneve ha esagerato con le pasticche e fuggendo in preda al panico trova una casa.
Dite voi che può farsi i cazzi suoi Biancaneve?
Ovviamente no, dopotutto è una donna.
Biancaneve non solo entra in casa senza permesso, ma si fionda direttamente a letto.
Scopriamo qualche minuto dopo che questa casa è in realtà la casa di sette uomini.
Biancaneve resta a vivere a casa dei sette uomini: anche qui le fanno pulire casa e la fanno sgobbare come un cammello.
E Biancaneve comincia a sentirsi frustrata giustamente, in primis vive con sette uomini senza mai concludere nulla, [va bhè cavolo, prima viveva con la matrigna che parlava CON lo specchio, almeno questi nani estraggono diamanti ergo: sono ricchi sfondati], e poi la sua vita è diventata solo lavare, cucinare, lavare i nani, e imparare a fischiettar.
In tutto questo dov'è il Principe?
Mah.
Un bel giorno una vecchia orrenda, ma davvero brutta -con un neo sul naso che a confronto Enrique Iglesias non ha nulla sulla guancia- con una voce stridula ed uno modo di fare sinceramente insopportabile arriva e offre a Biancaneve una mela.
Non solo Biancaneve non manda a cagare la vecchietta, ma mangia pure la mela.
Giustamente entra in coma.
I nani tornano a casa e la trovano morta, alché si incazzano un pò perché la donna delle pulizie faceva loro comodo, ed inoltre iniziavano ad avere pensieri impuri nei confronti della giovane donna.
Ma niente da fare, quella è morta, allora tanto vale seppellirla.
In una bara normale?
No in una di Cristallo.
Che schifo.
E' a questo punto che con un tempismo eccezionale il nostro Principe arriva e trova Biancaneve morta.
[In realtà è in coma, lo sappiamo tutti]
Nessuno sapeva che il Principe fosse un necrofilo, quindi nello stupore generale scoperchia la bara e limona Biancaneve, che esce dal coma.
E vissero per sempre felici e contenti.

Parliamone.
In sostanza quello che dovrebbero spiegare è che Biancaneve era una disadattata, che si sposa il primo che incontra più alto di un metro e venti, senza nemmeno conoscerlo, uno che -vi ricordo- va in giro in calzamaglia, ha una pettinatura orribile, molesta i piccioni.
In che cosa quest'uomo sarebbe appetibile?
Non aveva nemmeno una macchina, ma un cavallo.
Principe Numero 1° analizzato.

Nella prossima puntata, analizzeremo insieme, "Il Principe di Cenerentola"