giovedì, novembre 23, 2006
22:09

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Signorina precisina

postato da: Windy in: sale la carogna, lavoro e gastrite

l'epopea lavorativa,
di una creativa brutalizzata.


Io sono della vergine, segno zodiacale cui viene universalmente attribuito come tratto distintivo quello della pignoleria.
Lei è della bilancia, segno zodiacale cui viene universalmente attribuito come tratto distintivo quello dell'esteta.
Io sono ascendente capricorno, segno zodiacale cui viene universalmente attribuito come tratto distintivo quello della cocciutaggine.
Lei è ascendente rompi coglioni, che non è un segno zodiacale ma è un segno cui viene ugualmente ed universalmente attribuito come tratto distintivo quello di rompere i coglioni. Vigorosamente.
Quando arriva in ufficio devo ascoltare.

Se la sento sentire le scale, scalino dopo scalino, con una lentezza inesorabile, ed il passo di Godzilla (a tutt'oggi non comprendo ancora come ci riesca, visto che peserà 35 kg dopo aver fatto la cacca), so già che arriverà con la faccia tipo Santa Caterina Martire, avrà l'aria spossata, ma parlerà certamente come un topino di Cenerentola, solo meno simpatico.

Se la sento salire le scale, scalino dopo scalino, a lentezza media ed il passo di Godzilla, so già che arriverà con la faccia  tipo Santa Maria Maddalena Addolorata, non parlerà come un topino di Cenerentola, ma mi racconterà di quanto siano cattivi con lei al lavoro. (Mai abbastanza).

A prescindere dall'entrata in scena, quando inizierò a lavorare su quella inutile, noiosa rivista che stampiamo in 550 copie ma poi leggono in dieci -quando vanno a fare la cacca per facilitare il compito a Madre Natura - (quella stessa rivista che proprio lei voleva impaginare con lo sguardo), inizierà ad elogiare la  beltà del mio lavoro, ed a sottolineare "ahhhhhhhhhh, quanto vorrei imparare".

La giusta risposta sarebbe: fallo, così la smetterai di rompere i coglioni a me.
La risposta invece è: un soddisfacente silenzio (a sottolineare quanto sopra enunciato)
Poi inizierà il mio lavoro di creativa.

Avrò a disposizione i soliti 10 noiosi articoli che qualcuno non avendo null'altro da fare si sarà pure sbattuto a scrivere , corredati da foto delle dimensioni di un francobollo e per le quali solitamente dovrò "vedere cosa riesco fare".
La giusta risposta sarebbe "un cazzo".
La risposta è: uno sguardo estremamente scettico.

Alle volte le foto saranno dimenticate "ohhhhhhhhhh, ma com'è possibile"?
La giusta risposta sarebbe: perché sei un idiota.
La risposta è: assumere un colorito verdognolo con espressione truce.

Allora le foto me le cercherò da me, e saranno vergognosamente più idonee di quelle che arriveranno il giorno dopo la stampa della rivista.
"Ohhhhhhhhhhh, ma come le hai trovate?"
La risposta giusta sarebbe: David Copperfield mi fa una pippa, posso creare immagini solo col pensiero.
La risposta è: su internet. (questo la fa sempre sentire idiota, ed il mio momento di puro godimento).

Poi arriverà la correzione delle bozze.
"Ma quanto tempo credi che ci vorrà per stampare le bozze?"
La risposta giusta sarebbe: CAZZO, ALMENO DUE ORE. LE DUE SOLITE ORE
(Ma la laurea te l'hanno data con i punti del benzinaio?!)

Se ora vi state interrogando su quanto sia lenta la stampante, fate un salto in ufficio da me, sarò ben lieta di mostrarvi cosa voglia dire impaginare due sedicesimi in bianca e volta senza plug-in di impaginazione.

Ora sono certa che sarete sufficientemente confusi ed ammirati dallo snocciolamento di terminologie tecniche per le quali non avrete comprensibilmente capito un cazzo. Non siatelo, questa è la tecnica che uso più frequentemente per depistare il mio titolare, che lavora nel settore da trent'anni, ma che come voi continua a non capire un cazzo, tuttavia rimane sempre impressionato dalla mia capacità dialettale in tecnichese (alcuni la chiamano mente semplice, io lo chiamo idiota)-

Bene. Una volta stampata la rivista, ci sarà sicuramente un punto nero che poteva essere tolto alla foto di pagina 18, un pelo del naso del signore di pagina 25, una virgola la cui punta è venuta smussata. Ma i pixel formato nonna andranno bene "sembra quasi un effetto voluto".

Certo, sei sei cieco potrebbe effettivamente esserlo.

Dopo qualche settimana, qualcuna delle dieci persone che hanno letto la rivista mentre erano impegnate a fare la cacca, noteranno di certo che il modo in cui è stata formulata quella frase, poteva essere migliore, che magari è rimasto un doppio spazio, che mamma mia, rovina la rivista.

Bhè evidentemente: saranno ascendente rompi coglioni, che non è un segno zodiacale ma è un segno cui viene ugualmente ed universalmente attribuito come tratto distintivo quello di rompere i coglioni. Vigorosamente.
lunedì, novembre 06, 2006
11:07

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Io & Marley

postato da: Windy in: libri poesie citazioni

E' grosso, E' peloso,
e lo amiamo.



Non ho mai postato recensioni di libri. E comincio con questo.
Sfortunatamente non appartengo alla categoria "padrone di un biro", ma solo alla categoria "fidanzata del padrone di un biro". Basterà? Non credo.
Adoro i cani, penso siano creature meravigliose, penso che nessun altra creatura al mondo possa donare quell'amore incondizionato, ed invidio il rapporto cane-padrone: un universo fatto di complicità che è destinato solo a rafforzarsi con il tempo, l'unico amore che statene certi durerà per sempre, anche quando il cane non ci sarà più. Nessun rapporto "umano" può avere questa garanzia di riuscita.
Mi ricordo quando il Biro è arrivato nella nostra vita, e sebbene non sia il mio cane, non posso ricordare la vita prima di lui, e nemmeno voglio.
Nessuno si è mai emozionato tanto nel vedermi da farsi la pipì addosso, nessuno mi accoglie danzando gioiosamente, nessuno mi salta in braccio quando piango per un film leccandomi la faccia come a dire "ehi smettila di piangere".
C'è il detto "chi compra un cane, compra un dolore", ma mi piace di più vederla dall'altra parte: chi compra un cane, si assicura anni di felicità. Pura.
Questo libro è sicuramente la più bella storia d'amore mai letta: nessuna metafora strappalacrime, nessuna retorica; questo è l'amore.
E chi dice che "un cane è solo un cane" penso sinceramente si precluda una delle più grandi gioie che la vita potrà mai regalare. E allora, se anche voi siete amanti degli animali, e ancora di più dei cani, vi consiglio questa lettura, da tenere stretta al cuore, come ricordo non solo del Marley del libro, ma del vostro amico peloso che non c'è più. Ho finito di leggerlo ieri sera ed ho ancora un groppo alla gola, preparate i fazzoletti, questa è l'unica avvertenza.
Nel concludere il post, il mio pensiero va a Zoe: una carezza, ovunque tu sia.
giovedì, novembre 02, 2006
14:01

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Buon compleanno

postato da: Windy in: torniamo seri

Nonno.



E' curioso che il giorno per la commemorazione dei defunti, sia anche quello del tuo compleanno da quando non ci sei più. Mi manchi, solo questo riesco a dirti, e poco importa se sono già passati 14 anni. Mi mancherai sempre. Buon compleanno "Beato".
mercoledì, novembre 01, 2006
19:32

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Il primo amore non si scorda mai

postato da: Windy in: cose da windy

Tremate, tremate,
i Take That son tornati!


Accendo la tv e vedo il nuovo video dei Take That.

Vabhè, a me la canzone piace, ma a parte questo, mi scende una lacrimuccia ricordando i bei tempi andati a urlare come una cretina quando vedevo il faccino di Robbie, quando la mia camera era un mauseoleo dedicato a loro e nel muro non c'era un solo centimetro bianco, così come nel mio cuoricino di diciottene stupida non c'era posto per un ragazzo vero, ma solo per il progetto di sposare Robbie.
(che poi si è ammalato di sesso, quindi se per caso lo avessi incontrato una botta non l'avrebbe negata nemmeno a me).

Gary, Howard, Jason, un pò invecchiati, qualcuno imbolsito ma sempre belli... Mark invece, nano era e nano è rimasto (almeno dimostra dieci anni oggi come allora). Un pò di malinconia, ed il serio convincimento che la minestra riscaldata non ha più lo stesso sapore, specie se non ci sono tutti a scaldarla. E su queste tristi parole vado a mangiare la pizza.