domenica, febbraio 20, 2005
21:45

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Grandi Domani

postato da: Windy in: sale la carogna
E chiaramente ci fracassano le palle adesso.

Non basta più "Amici".
Adesso dovevano fare anche una fiction sulla "nuova" tendenza "troppo trendy" per le nuove generezioni:
"Da grande voglio essere famoso, ed andare in una scuola dove mi insegnino dizione
ma dove -chiaramente- non ci sia UNA E DICO UNA sola persona, capace di parlare in un italiano non accentato."
E scusatemi ma non esistono solo l'accento romano o quello napoletano Santo Dio!
A parte il fatto che "Amici" ha già dato (per inciso le precedento edizioni del programma io le ho seguite bene o male),
questa vaccata che trasmettono su Canale 5 la domenica sera,
e della quale - mi spiace ammetterlo- ho appena guardato 10 interi minuti, è alla stregua del "meraviglioso"
Real Fighters,
ci manca Ascanio si, ma prima o poi sono certa arriverà come Special Guest Star: Costantino.
Ovviamente non sarò alla TV a godermi il momento, preferisco piuttosto farmi una bella ceretta,
così almenoavrò la pelle liscia e levigata.
Piuttosto irritata per aver guardato 10 minuti di questa boiata, chiudo la settimana andando a leggere il mio libro sui vampiri.
Se per caso siete riusciti ad evitarlo fino ad ora (Grandi Domani ovviamente), continuate a farlo.
Siate clementi con voi stessi.
E che Dio benedica il lettore DVD!
giovedì, febbraio 03, 2005
20:22

commenti (9)

L'Eco nel cervello.

postato da: Windy in: sale la carogna, lavoro e gastrite
... e di certo non è Umberto.

Sono stata rimproverata diverse volte (due), e da diverse persone (sempre due)
perché ultimamente aggiorno troppo raramente il blog.
Avendo una vita tanto densa di impegni, così protesa verso la realizzazione di me medesima, sapete, alle volte diventa difficile trovare il tempo per raccogliere le idee e postare qualcosa.
Detta in un altro modo, potrebbe diventare anche qualcosa come "non ho un cazzo da dire".
In realtà è successo qualcosa che mi ha turbata molto, ve lo racconterò estraniandomi dalla narrazione quando possibile, e parlando di me stessa in terza persona (o quasi ecco).

In questa breve storia che andrò a raccontarvi sono presenti diversi personaggi: il Fattore "A" (che sarei io nel senso di "colei che FA", e quindi sarebbe più corretto dire "fattrice", ma fattrice richiama alla mente visioni terrorifiche, pertanto mi limiterò ad essere solo un fattore), l'elemento "M", e l'elemento "MCA".
Qualche settimana il fattore "A" ha ricevuto in ufficio gli elementi "M" ed "MCA".
Il fattore "A" già conosceva l'elemento "MCA", mentre non aveva mai avuto modo di interagire con l'elemento "M".
Non appena il fattore "A" vide l'elemento "M" comprese perché.
In un primo momento "A" pensò:
"come cazzo farà mai un cieco ad essere anche un grafico?"
(questo poiché gli occhi di M, si muovevano in senso rotatorio, senza trovare una posizione ed evitando clamorosamente il viso dell'interlocutore).
In un secondo momento A pensò:
"come cazzo farà mai questo babbeo ad essere un grafico?"
(questo poiché le guance di M ad ogni parola pronunciata assumevano un colorito cangiante dal purpureo al vinaccia, e si parlava di lavoro, non certo della posizione più efficace per trombare, cosa che in effetti metterebbe in imbarazzo anche A, dovessi mai parlarne con qualcuno che non ha mai visto prima).
In un terzo momento A pensò:
"come cavolo ha fatto questo MANIACO a diventare un grafico?"
(questo poiché gli occhi di M [Maniaco, appunto] avevano smesso di percorrere orbite di 360° gradi per fermarsi inesorabilmente sulle tette di A).
Lievemente a disagio per le proprie tette A iniziò ad incrociare le braccia frontalmente al fine di nascondere il corpo del reato, con l'unico risultato di mettere ancora di più in evidenza le suddette.

Sempre più a disagio A rivolse la sua attenzione dunque ad MCA, ricordando improvvisamente PERCHE' aveva evitato di farlo fino a quel momento...
MCA infatti era provvisto di un alito in grado di resuscitare un cadavere, o uccidere un essere vivente, a seconda della condizione (cadavere/essere vivente) in cui uno si trovava ad essere nel momento in cui aveva modo di interagire con MCA [Minchia, Che Alito, appunto - potrebbe tranquillamente sostenere "mai usato dentifricio in vita mia"]
Arrivò finalmente il momento di girare le spalle sia ad M che a MCA, momento di vera liberazione per la povera A che cominciava a sentirsi spaventata (ed anche una leggera voglia di vomitare, data la prodigiosa parlantina di MCA)
Ma A aveva sottovalutato "l'uovo prossemico".

Ecco in sostanza cos'è l'uovo prossemico
Provate a prendere una persona che non conoscete o conoscete molto poco e mettetevi davanti a lei.
Chiedete a questa persona di avanzare fino a quando non percepirete una sensazione di disagio, fino a quando non sentirete che si è avvicinata "troppo".
Ripete la stessa operazione per il fianco destro, il fianco sinistro, ed il vostro "posteriore".
Tracciando su un foglio i punti in cui avete chiesto alla persona di fermarsi, ed unendoli tra di loro (voi siete il tondo al centro del disegno), otterremmo il disegno di un uovo: l'uomo prossemico.

Tanto più la confidenza/fiducia aumentano, tanto meno l'uovo prossemico sarà grande.
Qui potete scaricare un filmato decisamente più interessante della mia spiegazione.


E così A si ritrova seduta alla sua scrivania con M e MCA che le alitano sul collo, seduti alle SUE SPALLE (e pensate che tortura dato l'alito pestilenziale di MCA).
L'uovo prossemico di A viene strapazzato al punto giusto, con i due elementi che gesticolano, si avvicinano sempre troppo, gli occhi di M che ricominciano a roteare senza sosta (non potendo più fissare le tette di A)
l'alito di MCA che costringe A a parlare con una mano sulla bocca, o peggio a trattenere il respiro.
E adesso ditemi se dopo un esperienza del genere non sareste anche voi ridotti al silenzio - neuronale intendo.