mercoledì, giugno 30, 2004
21:20
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postato da: Windy in: legge di murphy
IL MIO AMICO PELooO
Si, con tre O...
Il mio amico PELooO, in realtà non è un mio amico.
Il mio amico PELooO, è un mio dirimpettaio d'ufficio, e in un altra vita probabilmente, è stato o uno scaricatore di porto, oppure un camionista, perchè delle due categorie ha mantenuto inalterata la naturale finezza che contrasstingue gli stereotipi che li descrivono comunemente (quindi non me me ne vogliano camionisti e/o scaricatori di porto).
Il mio amico PELooO ogni mattina, ogni pausa pranzo, ogni sera quando esco dall'ufficio quando mi vede passare urla solo una parola, solo quella: PELooO..
Inizialmente trovavo la cosa alquanto curiosa, all'inizio capivo "CIELOO" oppure "VELOO" e mi limitavo a pensare "Oh, che buffo soggetto"(leggesi=Mamma che imbecille), poi ho compreso un giorno che l'espressione era rivolta a me (e che non era nè cielo nè velo), quando una collega mi ha gentilmente spiegato che la parola in realtà era proprio PELooO..
Suppongo che il mio amico PELooO pensi che io mi debba sentire lusingata da tante generose ed eleganti attenzioni, ma confesso che invece la cosa ha suscitato in me un LIEVE senso di imbarazzo in quanto, essendo divenuto il grido una specie di rituale, accade che ora il mio amico PELooO si faccia spalleggiare da tutti i suoi colleghi, pertanto il grido è divenuto un coro, e passare davanti a PELooO & C. è divenuto più o meno come essere esposta quotianamente ad un check-up...
Tuttavia, in un periodo in cui la mia autostima ha chiuso per ferie, anzi si è proprio presa un periodo di aspettativa, in un periodo dove riesco a trovarmi vagamente passabile se mi vedo:
di notte (preferibilmente a luce spenta),quando sono assonnata e quindi ho la vista appannata, tuttavia dicevo, devo ringraziare il mio amico PELooO perchè ogni tanto riesce anche a strapparmi un sorriso e a farmi credere per un nanosecondo che forse dopotutto non sono poi da buttare via.
Valle a capire le donne...
Si, con tre O...
Il mio amico PELooO, in realtà non è un mio amico.
Il mio amico PELooO, è un mio dirimpettaio d'ufficio, e in un altra vita probabilmente, è stato o uno scaricatore di porto, oppure un camionista, perchè delle due categorie ha mantenuto inalterata la naturale finezza che contrasstingue gli stereotipi che li descrivono comunemente (quindi non me me ne vogliano camionisti e/o scaricatori di porto).
Il mio amico PELooO ogni mattina, ogni pausa pranzo, ogni sera quando esco dall'ufficio quando mi vede passare urla solo una parola, solo quella: PELooO..
Inizialmente trovavo la cosa alquanto curiosa, all'inizio capivo "CIELOO" oppure "VELOO" e mi limitavo a pensare "Oh, che buffo soggetto"(leggesi=Mamma che imbecille), poi ho compreso un giorno che l'espressione era rivolta a me (e che non era nè cielo nè velo), quando una collega mi ha gentilmente spiegato che la parola in realtà era proprio PELooO..
Suppongo che il mio amico PELooO pensi che io mi debba sentire lusingata da tante generose ed eleganti attenzioni, ma confesso che invece la cosa ha suscitato in me un LIEVE senso di imbarazzo in quanto, essendo divenuto il grido una specie di rituale, accade che ora il mio amico PELooO si faccia spalleggiare da tutti i suoi colleghi, pertanto il grido è divenuto un coro, e passare davanti a PELooO & C. è divenuto più o meno come essere esposta quotianamente ad un check-up...
Tuttavia, in un periodo in cui la mia autostima ha chiuso per ferie, anzi si è proprio presa un periodo di aspettativa, in un periodo dove riesco a trovarmi vagamente passabile se mi vedo:
di notte (preferibilmente a luce spenta),quando sono assonnata e quindi ho la vista appannata, tuttavia dicevo, devo ringraziare il mio amico PELooO perchè ogni tanto riesce anche a strapparmi un sorriso e a farmi credere per un nanosecondo che forse dopotutto non sono poi da buttare via.
Valle a capire le donne...











